Tra i romanzi di Virginia Woolf, Orlando è forse quello che, in tempi recentissimi, ha suscitato più accesi dibattiti e dato luogo ai più svariati adattamenti. Pubblicato nel 1928 e presentato dalla stessa autrice come un “freak” nonché un divertissement, Orlando è un’opera in cui Woolf dà forma artistica alle proprie riflessioni sulla biografia, su quella che oggi definiremmo “questione di genere” e sulla letteratura inglese osservata e percorsa in quest’ultima prospettiva: una prospettiva che, anche solo nel corso dell'ultimo secolo, ha conosciuto trasformazioni radicali. Simili questioni emergono con chiarezza anche — e soprattutto — in traduzione. Con attenzione specifica a questioni testuali, paratestuali ed extratestuali, il seminario sarà un invito a riflettere sulla funzione e l’utilità della traduzione di Orlando oggi, così come sulle sfide poste da una simile operazione, a livello linguistico, letterario, e, non da ultimo, editoriale
Sara Sullam è professoressa associata di Letteratura inglese all’Università Statale di Milano. A Virginia Woolf ha dedicato due libri (Tra i generi: Virginia Woolf e il romanzo, 2016 e Leggere Woolf, 2020), nonché diversi saggi. All'attività accademica ha affiancato quella di lettrice editoriale di narrativa straniera e di traduttrice dall'inglese e dal tedesco. Tra le sue traduzioni si segnalano l'opera saggistica di Joyce e parte della non-fiction di Joan Didion.
Il seminario si svolge in aula 5C, sede di via Pispini alle 17.15.
Introduce Pierluigi Pellini.
Tra i romanzi di Virginia Woolf, Orlando è forse quello che, in tempi recentissimi, ha suscitato più accesi dibattiti e dato luogo ai più svariati adattamenti. Pubblicato nel 1928 e presentato dalla stessa autrice come un “freak” nonché un divertissement, Orlando è un’opera in cui Woolf dà forma artistica alle proprie riflessioni sulla biografia, su quella che oggi definiremmo “questione di genere” e sulla letteratura inglese osservata e percorsa in quest’ultima prospettiva: una prospettiva che, anche solo nel corso dell'ultimo secolo, ha conosciuto trasformazioni radicali. Simili questioni emergono con chiarezza anche — e soprattutto — in traduzione. Con attenzione specifica a questioni testuali, paratestuali ed extratestuali, il seminario sarà un invito a riflettere sulla funzione e l’utilità della traduzione di Orlando oggi, così come sulle sfide poste da una simile operazione, a livello linguistico, letterario, e, non da ultimo, editoriale
Sara Sullam è professoressa associata di Letteratura inglese all’Università Statale di Milano. A Virginia Woolf ha dedicato due libri (Tra i generi: Virginia Woolf e il romanzo, 2016 e Leggere Woolf, 2020), nonché diversi saggi. All'attività accademica ha affiancato quella di lettrice editoriale di narrativa straniera e di traduttrice dall'inglese e dal tedesco. Tra le sue traduzioni si segnalano l'opera saggistica di Joyce e parte della non-fiction di Joan Didion.
Il seminario si svolge in aula 5C, sede di via Pispini alle 17.15.
Introduce Pierluigi Pellini.